ITACA - Nino Ventura
I
Dal 5 dicembre alla Pinacoteca di Follonica
“Alla Pinacoteca di Follonica la nuova mostra di Nino Ventura: un Mediterraneo tra mito e materia”
01
DICEMBRE
2025
IL COMUNE DI FOLLONICA
Con il supporto organizzativo di
COMEDIARTING
presenta
ITACA - Souvenir e appunti di viaggio del Capitano Angel Ventura de Aguadulce e della Duchessa Felicia Schirò Filangeri
Installazioni e sculture
di Nino Ventura
a cura di Gina Ingrassia
5 dicembre 2025 | 22 febbraio 2026
Pinacoteca Civica di Follonica
Piazza del Popolo 1, Follonica (GR)
Ingresso libero
Opening venerdì 5 dicembre, ore 17
Un viaggio per mare in sette tappe verso una leggendaria Itaca a tu per tu con la vastità e profondità di un Mediterraneo, crocevia di culture e religioni, leggende e memorie, speranze e utopie che si intrecciano in un’immaginaria narrazione lungo una trama tessuta da oggetti e parole.
“ITACA. Souvenir e appunti di viaggio del Capitano Angel Ventura de Aguadulce e della Duchessa Felicia Schirò Filangeri”, mostra inedita dell’artista Nino Ventura, sarà esposta per la prima volta nella Pinacoteca Civica di Follonica dal 5 dicembre 2025 al 22 febbraio 2026, organizzata dal Comune di Follonica con il supporto di Comediarting.
Entrando nella mostra, a cura di Gina Ingrassia, si entra in uno spazio fuori dall’ordinario tra creature improbabili di eco antica, esseri immaginari che richiamano leggende odissee e luoghi fantastici, archetipi e simboli di un viaggio ciclico che abbraccia passato e presente. Prendono vita le sculture in terracotta e bronzo, i vasi canopi e officinali, le maschere e gli dei, escono dai confini di una tela colorata i due avventurosi protagonisti dai nomi altisonanti, ogni cosa o oggetto si anima, assume densità e presenza al soffio vitale dell’artista. In quel mare indefinibile, miscuglio di razze e culture, si apre il palcoscenico dell’arte.
“Itaca non è una mostra convenzionale, è un’esperienza sensoriale e intellettuale che incoraggia ad attraversare le acque della vita, a immergersi nelle sue profondità e a lasciarsi catturare da una storia condivisa e senza tempo per riscoprire il valore del ritorno, il senso di appartenenza e di ricerca, tra le acque di un mare che non smette mai di raccontarsi. Itaca è un viaggio che conduce dritti al cuore della produzione di Nino Ventura, una metafora della sua ricerca artistica, fatta di esplorazione e di immersione nella materia e nelle infinite possibilità di plasmarla e in parallelo una riflessione sull’arte, le sue potenzialità e manifestazioni, condotta con la consueta profondità e con la scanzonata e picaresca leggerezza che distingue l’artista” spiega la curatrice dell’esposizione Gina Ingrassia.
Il percorso che l’artista propone è metafora dell’esistenza, un cammino lungo anni verso quella terra di ritorno, scoperta, speranza che si presenta come miraggio all’orizzonte ma anche simbolo di ricerca incessante, desiderio di approdo in un mare di contraddizioni e storie millenarie. Un’isola, Itaca, che non deve essere necessariamente raggiunta ma avvicinata, desiderata, simbolo di un viaggio dove quel che conta non è la meta ma gli incontri. Le opere di Nino Ventura diventano così un ponte tra passato e presente, tra mito e realtà e invitano a partecipare a questa avventura visionaria che vede protagonisti tutti, ‘Nessuno’ e ciascuno di noi. Chiudono la grande parata i suggestivi uomini faro, emblemi di luce e speranza, un porto sicuro in un mare di incertezza.
“Itaca è un viaggio immaginario di due persone che si amano in un Mediterraneo misterioso e fantastico, nato dall’emozione delle mille storie raccontate a noi bambini da mia nonna materna, la sera, seduti ai piedi dell’Etna. Il viaggio e il saper fare sono gli elementi che concretizzano questa esposizione. Ricordi, oggetti, souvenir che restano a testimonianza di questo fantastico viaggio e delle storie vissute dai protagonisti ad ogni approdo. La scelta dei materiali e la forma stessa delle sculture, che compongono l’allestimento, sono strettamente legate a questi luoghi fisici. Non sono reperti archeologici ma oggetti che ci appartengono e che per questo ci sono familiari” fa sapere Nino Ventura.
L’artista racconta una nuova storia mediterranea, quella della duchessa Felicia Schirò Filangeri, che nel 1639, passeggiando sulla spiaggia di Mondello, trovò una bottiglia con dentro un foglietto di carta. Quella bottiglia e quel messaggio avrebbero cambiato la sua vita. Neanche il capitano Angel Ventura de Aguadulce poteva immaginare che il suo messaggio, ‘Vieni con me, partiamo. Andiamo dove ci porta l’onda, per vedere da vicino il Nostro Mare’, affidato a una bottiglia, avrebbe dato vita a quel lungo viaggio nel Mediterraneo. Non si sa come i due riuscirono ad incontrarsi, ma la leggenda vuole che pochi mesi dopo il Capitano era a Palermo per imbarcare la duchessa e partire per quel viaggio. Sarebbero tornati trentasei anni più tardi. C’è chi dice che questo viaggio fu possibile perché, tutti e due, vedevano la vita con gli occhi dei pesci che abitano il mare.
“Tutti conosciamo Itaca, l’isola abbandonata da Ulisse, con Penelope, Telemaco e il cane Argo che lo attendono per vent’anni. Riferimenti lontanissimi, e al tempo stesso vicini, all’opera di Nino Ventura che, novello Omero, racconta una nuova storia non solo con le parole, ma con la materia grezza che diventa scultura, plasmando allo stesso tempo argilla e poesia. Così incontriamo due nuovi personaggi: lui spagnolo di Aguadulce in Almeria, lei duchessa diciottenne, siciliana di Palermo. Un viaggio d’amore lungo trentasei anni nel Mediterraneo, proprio come l’eroe più celebre. Lasciamoci trasportare dalla magia di questa nuova avventura, dove gli incontri diventano sculture, talvolta divine, talvolta terapeutiche, oppure oggetti preziosi da riportare a casa. Perché prima o poi la nostalgia della terraferma ci fa ritornare e ci fa comprendere che ogni viaggio è soprattutto un viaggio dentro sé stessi” dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Follonica Stefania Turini.
L’inaugurazione della mostra è in programma venerdì 5 dicembre, alle ore 17, alla presenza dell’artista Nino Ventura e dell’assessore alla Cultura del Comune di Follonica Stefania Turini.
Informazioni
Titolo: ITACA
Artista: Nino Ventura
Curatrice: Gina Ingrassia
Organizzazione: Comune di Follonica con il supporto di Comediarting
Quando: dal 5 dicembre 2025 al 22 febbraio 2026
Opening: venerdì 5 dicembre, ore 17
Dove: Pinacoteca Civica di Follonica, Piazza del Popolo 1, Follonica (GR)
Ingresso gratuito
Orari: Tutti i giorni, festivi compresi, da martedì a domenica dalle 15.30 alle 19.00
(giorno di chiusura 25 dicembre)
Contatti:
0566.59027 (Museo Magma)
0566.59246 (Biblioteca)
www.comune.follonica.gr.it
www.magmafollonica.it
cultura@comune.follonica.gr.it
frontofficemagma@comune.follonica.gr.it
Ufficio Stampa per Comediarting
Monia Giannetti
Cell. +39 3383898673
giannettimonia@gmail.com
Con il supporto organizzativo di
COMEDIARTING
presenta
ITACA - Souvenir e appunti di viaggio del Capitano Angel Ventura de Aguadulce e della Duchessa Felicia Schirò Filangeri
Installazioni e sculture
di Nino Ventura
a cura di Gina Ingrassia
5 dicembre 2025 | 22 febbraio 2026
Pinacoteca Civica di Follonica
Piazza del Popolo 1, Follonica (GR)
Ingresso libero
Opening venerdì 5 dicembre, ore 17
Un viaggio per mare in sette tappe verso una leggendaria Itaca a tu per tu con la vastità e profondità di un Mediterraneo, crocevia di culture e religioni, leggende e memorie, speranze e utopie che si intrecciano in un’immaginaria narrazione lungo una trama tessuta da oggetti e parole.
“ITACA. Souvenir e appunti di viaggio del Capitano Angel Ventura de Aguadulce e della Duchessa Felicia Schirò Filangeri”, mostra inedita dell’artista Nino Ventura, sarà esposta per la prima volta nella Pinacoteca Civica di Follonica dal 5 dicembre 2025 al 22 febbraio 2026, organizzata dal Comune di Follonica con il supporto di Comediarting.
Entrando nella mostra, a cura di Gina Ingrassia, si entra in uno spazio fuori dall’ordinario tra creature improbabili di eco antica, esseri immaginari che richiamano leggende odissee e luoghi fantastici, archetipi e simboli di un viaggio ciclico che abbraccia passato e presente. Prendono vita le sculture in terracotta e bronzo, i vasi canopi e officinali, le maschere e gli dei, escono dai confini di una tela colorata i due avventurosi protagonisti dai nomi altisonanti, ogni cosa o oggetto si anima, assume densità e presenza al soffio vitale dell’artista. In quel mare indefinibile, miscuglio di razze e culture, si apre il palcoscenico dell’arte.
“Itaca non è una mostra convenzionale, è un’esperienza sensoriale e intellettuale che incoraggia ad attraversare le acque della vita, a immergersi nelle sue profondità e a lasciarsi catturare da una storia condivisa e senza tempo per riscoprire il valore del ritorno, il senso di appartenenza e di ricerca, tra le acque di un mare che non smette mai di raccontarsi. Itaca è un viaggio che conduce dritti al cuore della produzione di Nino Ventura, una metafora della sua ricerca artistica, fatta di esplorazione e di immersione nella materia e nelle infinite possibilità di plasmarla e in parallelo una riflessione sull’arte, le sue potenzialità e manifestazioni, condotta con la consueta profondità e con la scanzonata e picaresca leggerezza che distingue l’artista” spiega la curatrice dell’esposizione Gina Ingrassia.
Il percorso che l’artista propone è metafora dell’esistenza, un cammino lungo anni verso quella terra di ritorno, scoperta, speranza che si presenta come miraggio all’orizzonte ma anche simbolo di ricerca incessante, desiderio di approdo in un mare di contraddizioni e storie millenarie. Un’isola, Itaca, che non deve essere necessariamente raggiunta ma avvicinata, desiderata, simbolo di un viaggio dove quel che conta non è la meta ma gli incontri. Le opere di Nino Ventura diventano così un ponte tra passato e presente, tra mito e realtà e invitano a partecipare a questa avventura visionaria che vede protagonisti tutti, ‘Nessuno’ e ciascuno di noi. Chiudono la grande parata i suggestivi uomini faro, emblemi di luce e speranza, un porto sicuro in un mare di incertezza.
“Itaca è un viaggio immaginario di due persone che si amano in un Mediterraneo misterioso e fantastico, nato dall’emozione delle mille storie raccontate a noi bambini da mia nonna materna, la sera, seduti ai piedi dell’Etna. Il viaggio e il saper fare sono gli elementi che concretizzano questa esposizione. Ricordi, oggetti, souvenir che restano a testimonianza di questo fantastico viaggio e delle storie vissute dai protagonisti ad ogni approdo. La scelta dei materiali e la forma stessa delle sculture, che compongono l’allestimento, sono strettamente legate a questi luoghi fisici. Non sono reperti archeologici ma oggetti che ci appartengono e che per questo ci sono familiari” fa sapere Nino Ventura.
L’artista racconta una nuova storia mediterranea, quella della duchessa Felicia Schirò Filangeri, che nel 1639, passeggiando sulla spiaggia di Mondello, trovò una bottiglia con dentro un foglietto di carta. Quella bottiglia e quel messaggio avrebbero cambiato la sua vita. Neanche il capitano Angel Ventura de Aguadulce poteva immaginare che il suo messaggio, ‘Vieni con me, partiamo. Andiamo dove ci porta l’onda, per vedere da vicino il Nostro Mare’, affidato a una bottiglia, avrebbe dato vita a quel lungo viaggio nel Mediterraneo. Non si sa come i due riuscirono ad incontrarsi, ma la leggenda vuole che pochi mesi dopo il Capitano era a Palermo per imbarcare la duchessa e partire per quel viaggio. Sarebbero tornati trentasei anni più tardi. C’è chi dice che questo viaggio fu possibile perché, tutti e due, vedevano la vita con gli occhi dei pesci che abitano il mare.
“Tutti conosciamo Itaca, l’isola abbandonata da Ulisse, con Penelope, Telemaco e il cane Argo che lo attendono per vent’anni. Riferimenti lontanissimi, e al tempo stesso vicini, all’opera di Nino Ventura che, novello Omero, racconta una nuova storia non solo con le parole, ma con la materia grezza che diventa scultura, plasmando allo stesso tempo argilla e poesia. Così incontriamo due nuovi personaggi: lui spagnolo di Aguadulce in Almeria, lei duchessa diciottenne, siciliana di Palermo. Un viaggio d’amore lungo trentasei anni nel Mediterraneo, proprio come l’eroe più celebre. Lasciamoci trasportare dalla magia di questa nuova avventura, dove gli incontri diventano sculture, talvolta divine, talvolta terapeutiche, oppure oggetti preziosi da riportare a casa. Perché prima o poi la nostalgia della terraferma ci fa ritornare e ci fa comprendere che ogni viaggio è soprattutto un viaggio dentro sé stessi” dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Follonica Stefania Turini.
L’inaugurazione della mostra è in programma venerdì 5 dicembre, alle ore 17, alla presenza dell’artista Nino Ventura e dell’assessore alla Cultura del Comune di Follonica Stefania Turini.
Informazioni
Titolo: ITACA
Artista: Nino Ventura
Curatrice: Gina Ingrassia
Organizzazione: Comune di Follonica con il supporto di Comediarting
Quando: dal 5 dicembre 2025 al 22 febbraio 2026
Opening: venerdì 5 dicembre, ore 17
Dove: Pinacoteca Civica di Follonica, Piazza del Popolo 1, Follonica (GR)
Ingresso gratuito
Orari: Tutti i giorni, festivi compresi, da martedì a domenica dalle 15.30 alle 19.00
(giorno di chiusura 25 dicembre)
Contatti:
0566.59027 (Museo Magma)
0566.59246 (Biblioteca)
www.comune.follonica.gr.it
www.magmafollonica.it
cultura@comune.follonica.gr.it
frontofficemagma@comune.follonica.gr.it
Ufficio Stampa per Comediarting
Monia Giannetti
Cell. +39 3383898673
giannettimonia@gmail.com
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